L'ABBAZIA DI CALENA
Fra i resti che testimoniano l’antico splendore è possibile è possibile ammirare la vecchia e primitiva chiesa a cui si accosta la più tarda chiesa abbaziale con navata centrale ed abside semicircolare affiancata da una absidiola perfettamente conservata con un profilo “a ferro di cavallo”. La copertura a spioventi lignei è per metà crollata nel 1943 durante un incursione aerea.
Una muratura in pietrame informe caratterizza il campanile a vela che presenta una formella raffigurante una Madonna . all’esterno, la parete sud articolata da una serie d’arcate cieche si distingue per l’eleganza del paramento murario, sul quale spiccano una varietà di contrassegni dei tagliapietra. Nel cortile oltre ad un pozzo risalente al 1564, vi sono i resti di quello che doveva essere il refetorio e il dormitoio dei frati.
…“Dell’antica badia quasi non resta più nulla, mutata com’è in villa rustica, una leggenda popolare racconta che vi sia nascosto un tesoro, sepolto col cadavere di una figlia del turco Barbarossa approdato sulle coste pugliesi alla fine del XVI sec. e aggiunge che la badia era congiunta al mare da un passaggio sotterraneo, dove ora perennemente galoppa una cavalcata di demoni con infernale fragore. Forse tale passaggio in effetti doveva esistere, e serviva di scampo ai frati, i quali, se assaliti, poteano di là raggiungere il mare e cercare rifugio nella più salda e sicura badia delle Tremiti”.

